Tratta di esseri umani: come proteggiamo i bambini?

La povertà espone i bambini al rischio di diventare vittime della tratta di esseri umani. Scopri come possiamo prevenire, grazie all’adozione a distanza

Tratta di esseri umani: come difendiamo i bambini?


Da tempo condividiamo molte storie su come proteggiamo i bambini dalla piaga della tratta degli esseri umani.

Nella nostra missione è fondamentale far sì che i bambini siano conosciuti, amati e protetti. E a volte, questo significa difenderli da organizzazioni criminali. Per questo, collaboriamo con famiglie, autorità e altre missioni locali per salvare, proteggere e riscattare le vittime della tratta di minori.

La nostra speranza è che ogni bambino non si trovi mai in una situazione di pericolo. E il nostro programma di adozione a distanza è efficace – non solo per rispondere alla tratta di esseri umani, ma anche per prevenirla.


Cos'è la tratta di esseri umani?

Secondo norme internazionali, la tratta di esseri umani include il reclutamento e il trasferimento di bambini e adulti attraverso minacce, uso di forza, coercizione, rapimento, inganno o altri mezzi violenti e manipolativi, a fini di sfruttamento.

Le forme più diffuse includono lo sfruttamento sessuale, il lavoro forzato o il matrimonio minorile. È senza dubbio una delle piaghe più sconvolgenti nel nostro mondo di oggi.

I bambini sono particolarmente vulnerabili: rappresentano un terzo di tutte le vittime della tratta di esseri umani. Nel mondo vi sono 40 milioni di bambini e adulti vittime di questa piaga. (stime UNICEF e Global Slavery Index)

I trafficanti colpiscono i più indifesi e vulnerabili

Anche se nessuno è al riparo dalla tratta di esseri umani, la povertà aumenta il rischio di cadere in trappola di criminali senza scrupoli.

“I trafficanti vanno alla ricerca di persone in povertà, disperate, senza opportunità di lavoro e con scarsa formazione”. (UNICEF)

I trafficanti di esseri umani attirano le vittime con offerte di lavoro apparentemente sicure, spesso in città lontane e con la promessa di un buon stipendio. A bambini o famiglie che vivono con 1€ al giorno, sembrano proposte fantastiche. Per alcuni, sembrano l’unica possibilità di riscatto di fronte alla povertà estrema e alla fame.


Tratta di esseri umani: come proteggiamo i bambini?


Questo è stato il caso di Ebenezer, costretto a lavorare su un peschereccio sul lago Volta in Ghana. La promessa di uno stipendio, cure e pasti regolari sembrava un sollievo per sua nonna, che lottava duramente per prendersi cura dei suoi nipoti.



Ma era solo un inganno, troppo bello per essere vero. Leggi la storia di Ebenezer


Proteggiamo i bambini grazie all’adozione a distanza

La povertà e la mancanza di speranza rendono i bambini particolarmente vulnerabili. Ma l’adozione a distanza, contribuendo a donare istruzione e a liberare i bambini dalla povertà, è una delle chiavi per prevenire la tratta di esseri umani.

Un bambino sostenuto a distanza può andare a scuola, frequenta il nostro centro e la chiesa locale ed è amato e conosciuto dai nostri operatori.

Inoltre, tutti i nostri operatori locali ricevono una rigorosa e specifica formazione che permette loro di proteggere i bambini.

I 2 milioni di bambini attualmente iscritti al programma Compassion non vengono semplicemente liberati dalla povertà nel nome di Gesù. Sono protetti dallo sfruttamento e incoraggiati ad avere un futuro migliore per se stessi e le loro famiglie.


Somsak: i bambini vanno difesi


Tratta di esseri umani: come proteggiamo i bambini?


Somsak è direttore di un centro Compassion in Thailandia, in una regione in cui molte persone sono vittime della tratta di esseri umani. Ecco cosa racconta:

“I trafficanti di essere umani cercano di rapire i bambini e le bambine per intrappolarli nello sfruttamento sessuale. Molti di questi piccoli hanno meno di 14 anni. E una volta che diventano vittime delle organizzazioni criminali, è davvero difficile liberarsi”.


Come proteggiamo i bambini dalla tratta degli esseri umani?


Somsak sa che i bambini del suo centro, sostenuti a distanza, sono più protetti. Inoltre, ha deciso di agire per proteggere la sua comunità, in particolare le ragazze, le più vulnerabili.

Somsak ha parlato con gli operatori di altri 11 centri Compassion e con le chiese locali, incoraggiandoli a riunirsi e trovare metodi per la prevenzione.

Grazie al supporto della polizia locale, i bambini e le famiglie partecipano a corsi di autodifesa e a lezioni teoriche e pratiche che li aiutano a riconoscere ed evitare di cadere vittime dei criminali.


Tratta di esseri umani: come proteggiamo i bambini?


Tratta di esseri umani: come proteggiamo i bambini?


“Il programma è stato molto interessante”, ci racconta Teerunnas, 13 anni. “Ho imparato a conoscere i pericoli e ho imparato a difendermi. È stata un’esperienza unica, sicuramente ne farò tesoro per la mia vita”.

Dare ai bambini e ai ragazzi la conoscenza e gli strumenti per proteggersi dai trafficanti è un altro modo in cui l’adozione a distanza previene la tratta di esseri umani!


Tratta di esseri umani: come proteggiamo i bambini?


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