Tanzania: un rifugio di fede e compassione

Mamma Sophia è paralizzata da 5 anni, ma la sua fede e il sostegno di Compassion e della chiesa stanno aiutando la sua famiglia, con amore e speranza.

Tanzania: il rifugio della fede


A soli venti passi dalla porta della chiesa, sorge una modesta dimora, fatta di argilla e lamiera scintillante. È qui che da poco tempo Zulfa e la sua famiglia hanno trovato rifugio.

"È stato il centro Compassion a donarci questa casa, perché quella in cui vivevamo prima era inagibile. Ora mia mamma, malata, può finalmente riposare in tranquillità", confida Zulfa, appena tredicenne.


Tanzania: il rifugio della fede


Da ben cinque anni, sua madre Sophia è costretta a letto. L'ultima volta che si è avventurata sola fuori da casa è stata anche l'ultima volta che ha camminato coi suoi piedi.

“Ero al mercato, intenta a vendere i miei pomodori. Improvvisamente, ho cercato di alzarmi ma le mie gambe non rispondevano più”, rivela con voce sommessa.


Tanzania: il rifugio della fede


Trasportata d'urgenza in ospedale, la terribile verità le fu rivelata: paralisi!

Nonostante le visite e le cure, accompagnate dall'amorevole presenza del marito, la situazione sembrava stagnare. Il marito, un tempo minatore, aveva abbandonato il suo lavoro per prendersi cura di lei, ma i risparmi si esaurirono presto.


Tanzania: il rifugio della fede


"Vedere mia madre soffrire era devastante. Piangevo incessantemente, anche se lei mi implorava di non farlo, sicura che sarebbe guarita", racconta commossa Zulfa.

Zulfa e i suoi fratelli avevano appena iniziato la scuola, ma a causa della malattia della mamma, improvvisamente si trovarono senza nulla.


Tanzania: il rifugio della fede


La famiglia finì in una spirale di difficoltà. Sfrattati per mancanza di mezzi, furono il centro Compassion e la chiesa a tendere loro una mano, raccogliendo fondi per una nuova casa!

Nonostante il conforto di una dimora sicura, la condizione di Sophia si rivelò irreversibile. Poco dopo, anche il padre Hashim, fiaccato dagli anni di lavoro nelle miniere, si ammalò gravemente e spirò poco dopo.


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Immersa nel dolore, tutto ciò a cui riusciva a pensare era come lei e i suoi figli sarebbero sopravvissuti.

La chiesa e il centro Compassion sono venuti in aiuto di questa famiglia: “Con quel poco che avevano, anche i membri della chiesa si sono uniti in loro soccorso, per sostenere la famiglia”.


Tanzania: il rifugio della fede


Con l'aiuto prezioso della comunità e dei generosi sostenitori, i figli di Sophia continuano ora i loro studi.

Zulfa, con occhi brillanti di speranza, ha appena varcato le porte delle scuole superiori con un sogno luminoso: diventare medico, per prendersi cura della madre. Proprio come la mamma, ha fede che un giorno Dio l’aiuterà a guarire!


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