Brasile: le due facce della povertà

La povertà ha sempre due facce: chi ne soffre e chi aiuta ad alleviarla. Davison e Gleydson, mamma Carla e sua figlia Tawany condividono le loro diverse prospettive sulla medesima realtà: la povertà che devasta le famiglie di Itambé.

Brasile: due facce della povertà


Pastore Davison: “Da dieci anni nella baraccopoli di Itambé”

Arrivai a Itambé dieci anni fa. Qui la maggior parte delle case è fatta di plastica e materiali di scarto.

È sempre stato difficile osservare questa realtà. Abbiamo cercato di aiutare le famiglie con quello che avevamo, ma i nostri sforzi non bastavano mai.


Brasile: due facce della povertà


Il Vangelo è la cosa più preziosa che possiamo offrire. Ma come parlare del Pane della Vita ai bambini e alle famiglie se mendicavano un po’ di pane per sopravvivere?


Brasile: due facce della povertà


Il nostro sogno era quello di servire la comunità, e questo sogno è stato reso possibile grazie a Compassion. Due anni fa abbiamo finalmente aperto il nostro centro, pochi mesi prima che la pandemia colpisse il Brasile.


Mamma Carla: “Fame è una parola che mi ricorda la mia infanzia”

Mia madre ha avuto sette figli e ci ha cresciuto da sola dopo che nostro padre se ne andò. Mia madre lavorava nei campi, ma non c’erano abbastanza soldi per sfamarci.


Brasile: due facce della povertà


Spesso avevamo solo un po’ di farina o di zucchero. Mischiavamo lo zucchero con l’acqua e passavamo la giornata con quello. Quando mia madre tornava a casa dal lavoro, mentivamo e dicevamo di non avere fame, perché non volevamo vederla triste.


Brasile: due facce della povertà


Oggi, quando guardo alla situazione in cui vivo, ripenso alla mia infanzia e prego che Dio non permetta che i miei figli soffrano come succedeva a me.


Pastore Gleydson: “Non neghiamo il cibo a nessuno”

Ricordo ancora un bambino al centro Compassion che mangiava con tanta foga. Dopo aver mangiato quattro porzioni, ne chiese ancora un’altra. Gli chiesi perché stesse mangiando così, ma la sua risposta mi spezzò il cuore: “Sto mangiando tanto perché non so quando potrò mangiare di nuovo.


Brasile: due facce della povertà


Ogni giorno, quando arriviamo al centro, c’è sempre una fila di mamme che ci aspetta per chiedere aiuto. I loro figli non sono ancora iscritti, ma sanno che abbiamo del cibo.

I nostri telefoni squillano continuamente, sono famiglie che hanno bisogno di aiuto.


Tawany: “Un giorno ho visto mia madre triste”

Ho iniziato a piangere perché non mi piace vedere mia mamma così infelice. Ma il suo volto è cambiato completamente quando i volontari del centro Compassion sono arrivati con cesti di cibo.


Brasile: due facce della povertà


Sono davvero grata al centro e al mio sostenitore. Si prendono sempre cura di noi e il mio sostenitore ha scritto che mi vuole bene. Mi ha reso davvero felice!

Sono contenta di ricevere aiuto, perché così anche mia mamma e i miei fratelli sono felici. Il sogno d’infanzia di mia mamma era diventare infermiera, ma non è mai successo. Oggi è diventato il mio sogno, voglio essere un'infermiera e renderla orgogliosa.


Brasile: due facce della povertà


Quando avrò un lavoro, comprerò una nuova casa per la mia famiglia. Vivere qui è troppo pericoloso.


Pastore Gleydson: “La pandemia ha devastato la nostra città”

L’impatto economico della pandemia è visibile sui volti delle famiglie in attesa davanti al centro, alla ricerca di cibo.

Cerchiamo sempre di proteggerci dal virus e di stare attenti, ma la paura non ci ha mai fermato. Il nostro centro è diventato un rifugio per i bambini bisognosi e abbiamo visto accadere cose bellissime.


Brasile: due facce della povertà


Molte persone della chiesa si sono mobilitate e ci aiutano in modi diversi. Spesso i contadini vengono da noi e dicono che vorrebbero donare il cibo dal loro campo, ma qualcuno deve andare a prenderlo. Quindi, riuniamo i volontari del centro e passiamo la giornata a raccogliere patate, papaya e manioca!

Conosciamo l'impatto del cibo nella vita di famiglie come quella di Carla e i nostri cuori si riempiono di gratitudine a Dio quando vediamo i loro sorrisi. Sappiamo che non facciamo nulla da soli.


Brasile: due facce della povertà


La comunità in cui lavoriamo è dominata dal traffico di droga ed è pericolosa. Nonostante i rischi, ci siamo guadagnati il rispetto di tutti attraverso la nostra opera. Possiamo entrare in qualsiasi momento, anche quando la polizia non c’è. Glorifichiamo Dio perché sappiamo che questo è il risultato del lavoro del centro Compassion.

Oggi il 70% dei membri della chiesa sono padri e madri dei bambini iscritti al centro. Questo ci riempie di gioia perché, sebbene la fame sia una dura realtà, nulla può sostituire l'amore di Dio nella loro vita.


Carla: “Compassion ci tratta come persone degne d’amore”

Prima, quando finiva il cibo, andavo a casa dei miei parenti a chiedere qualcosa da mangiare. Il cibo finisce velocemente in una casa con bambini.


Brasile: due facce della povertà


Ora posso contare sull'aiuto dei volontari del centro ogni volta che ne ho bisogno. Non so nemmeno quale sarebbe la situazione della mia famiglia senza di loro, soprattutto durante la pandemia.

Ci trattano con amore ed è qualcosa di più importante del cibo. Ci aiutano con consigli, parole di incoraggiamento e preghiera. Questo è speciale per me.


Sostieni a distanza i nostri bambini

Anche tu puoi iniziare a sostenere un bambino o una bambina, affinché cresca grazie al nostro programma di sostegno a distanza. Potrai prenderti cura della sua vita, del suo benessere fisico, emotivo, scolastico e spirituale.

Sostieni a distanza: insieme a te, possiamo fare la differenza.

Sostieni un bambino, ora

Oppure, aiutaci con una donazione. Grazie per il tuo prezioso aiuto!

Articoli recenti

Ogni mese, le storie più belle nella tua email

Compassion logo
Codice Fiscale 97590820011 - CC Postale 19311141
© 2022 Compassion Italia Onlus - Dal 1952 ci dedichiamo a livello internazionale all'adozione a distanza e aiutiamo 2 milioni di bambini in Asia, Africa e America Latina

Powered by Contentful