Bangladesh: Protima fa sentire la sua voce

Ecco la storia di Protima, nata in povertà, che ha sfidato la tradizione dei matrimoni minorili per difendere i suoi diritti. Il suo sogno? Diventare infermiera!

Bangladesh: Protima fa sentire la sua voce


Il cuore le batte forte in petto. Protima sa che il centro Compassion è l'unico posto sicuro in cui rivelare cosa succede a casa. È sollevata di aver parlato con Lucas, il direttore del centro Compassion, ma ora è arrivato il momento difficile: tornare a casa.

Quando Protima fu iscritta al centro Compassion, oltre dieci anni fa, i suoi genitori sopravvivevano col magro reddito di raccoglitori di foglie di tè.

Sagor, suo papà, ha sempre fatto di tutto per prendersi cura della sua famiglia, nonostante la povertà.


Bangladesh: Protima fa sentire la sua voce


“Quando ero piccola, mentre tornava dal lavoro, mio padre diceva: Vieni, figlia mia, papà è a casa! Appena lo sentivo, correvo ad abbracciarlo”, racconta Protima.

Oggi non ode più quelle parole.


Intrappolata tra due mondi

Col passare del tempo, papà Sagor ha iniziato a preoccuparsi. Non aveva mai pensato che sua figlia sarebbe stata una studentessa così brava, sognando di diventare infermiera.


Bangladesh: Protima fa sentire la sua voce


Invece di incoraggiarla, è diventato severo e restrittivo. È convinto che una ragazza non abbia altra scelta che sacrificare i propri sogni ed essere costretta a sposarsi.

Sua madre, Jusna, non ha mai avuto voce in capitolo. Quindi, non ci ha pensato due volte: anche lei è convinta che l’istruzione è più importante per i ragazzi che le ragazze.


Bangladesh: Protima fa sentire la sua voce


Protima sa che l’atteggiamento dei suoi genitori le sta impedendo di fare del suo meglio a scuola. Per quanto difficile, sa di dover prendere posizione.


L'importanza della protezione dei bambini

Al centro Compassion, Protima e gli altri bambini hanno imparato a identificare gli abusi, per poterli prevenire.


Bangladesh: Protima fa sentire la sua voce


Tra le famiglie come quella di Protima, in cui i genitori non hanno mai frequentato la scuola, è difficile trasmettere l’importanza di proteggere i bambini. Tuttavia, i nostri operatori sanno che molto può essere risolto parlandosi faccia a faccia.

Quando Protima ha parlato con Lucas e ha descritto cosa succede a casa, la risposta degli operatori Compassion è stata quella di incontrare Sagor e Jusna.

Hanno trascorso del tempo per ascoltare le loro preoccupazioni e aiutarli a vedere una via diversa per loro figlia. Un percorso di istruzione, senza essere costretta a sposarsi contro la sua volontà.


Bangladesh: Protima fa sentire la sua voce


Oggi, anche i genitori di Protima ne sono convinti: anche le ragazze hanno diritto a studiare ed essere felici!

Protima stessa spiega alle ragazze del quartiere l’importanza di seguire i propri sogni, lontani dai matrimoni minorili.


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“Le mie amiche mi hanno ringraziato innumerevoli volte. Sono state in grado di prevenire episodi di violenza e abusi nelle loro case, semplicemente facendo sentire la loro voce”.


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