COVID-19: le notizie da Compassion

Come stiamo rispondendo alla pandemia?

La pandemia di COVID-19 sta causando tanta sofferenza, soprattutto tra i più deboli. E proprio loro, i bambini che vivono in povertà, sono al centro di ogni nostro sforzo.

Tutti abbiamo compreso come gli effetti della pandemia si riverberano nelle vite dei più bisognosi, oltre l’emergenza sanitaria. Se 135 milioni di persone rischiavano la vita per mancanza di cibo alla fine del 2019, ora questo numero è raddoppiato. (Fonte WFP)

Ci sono tante sfide, ma nei Paesi dove la pandemia è mitigata stiamo riaprendo i nostri centri, seppur con limitazioni. In altre nazioni, dove persistono forme di lockdown, i nostri volontari si impegnano a portare il centro Compassion a casa dei bimbi.

Per favore continua a pregare per tutti coloro che sono profondamente colpiti da questa pandemia. Gli operatori Compassion, i volontari e le nostre chiese partner sono impegnati a portare aiuto e sostegno a tutti i bambini.

Di seguito, puoi trovare gli ultimi aggiornamenti dai paesi in cui lavoriamo.

Come puoi aiutare?

Durante la pandemia COVID-19, i bambini che vivono in povertà sono più vulnerabili. I nostri operatori, in tutto il mondo, sono coraggiosamente al loro fianco, consegnando beni di prima necessità ai bambini e alle famiglie in difficoltà. Aiutaci a fornire cibo, acqua potabile e assistenza medica con la tua donazione. Grazie di cuore per la tua generosità!

Aggiornamenti dalla pandemia COVID-19

Bangladesh

Buongiorno, cari amici.
Sono Christabel, la direttrice di Compassion Bangladesh.

Vi saluto a nome del nostro staff, dei nostri collaboratori e dei nostri bambini in Bangladesh.

Il COVID-19 ci ha preso alla sprovvista. Quello appena passato è stato, per tutti noi, un anno pieno di sfide. Nella situazione in cui ci siamo trovati, Compassion ha fornito i fondi necessari per permettere alle nostre chiese partner di distribuire ai bambini generi alimentari e kit per l’igiene.

Questo è stato possibile grazie alla vostra costante generosità, piena di amore e sacrificio. Molti bambini e molte famiglie ci hanno raccontato che non sarebbero sopravvissuti se non avessero ricevuto queste provviste.

Conosciamo tante storie incredibili, come quella di un ragazzo che nel mese di marzo 2020 ha fondato un’associazione insieme a degli amici, e che insieme hanno deciso di destinare il 25% del sostegno ricevuto alle famiglie bisognose del vicinato.

Non è tutto. Hanno iniziato a sensibilizzare le persone sull’importanza di creare degli orti ad uso domestico, distribuendo semi e aiutando le persone a coltivare la terra. Sappiamo che le famiglie hanno iniziato a coltivare patate, ravanelli e altri ortaggi.

Questi ragazzi hanno l’obiettivo di aiutare ogni famiglia del circondario ad avere il proprio orto, in modo da poter essere autosufficienti. Col tempo, questo permetterà alle famiglie di avere anche delle fonti di entrata.

Vi chiediamo di pregare per il Bangladesh. Ora che stiamo fronteggiando la terza ondata della pandemia, chiediamo al Signore di proteggere il nostro Paese e tutti i suoi abitanti dagli effetti devastanti causati dal virus. Preghiamo per gli sforzi che il governo sta facendo per procurarsi i vaccini e che anche i più poveri possano avervi accesso. Terzo, ma non meno importante, preghiamo per le nostre chiese e per gli operatori di Compassion, affinché in questi tempi difficili il Signore continui a fortificarli e dia loro i mezzi per servirlo fedelmente per il suo Regno.

Grazie per il vostro costante sostegno in questi mesi così difficili. Ringraziamo Dio per ciascun sostenitore e preghiamo perché il Signore vi benedica. Grazie.

Christabel
Direttrice di Compassion Bangladesh


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Bolivia

Cari amici e amiche,
il mio nome è Mario Vasquez e sono il Direttore di Compassion Bolivia.

L’anno passato è stato una sfida, ma anche un momento cruciale in cui abbiamo dovuto cercare nuovi modi per servire durante la pandemia. La vita dei bambini è stata messa a dura prova.

In seguito alla chiusura delle scuole, anche i centri Compassion hanno dovuto sospendere le attività, per uniformarsi alle direttive governative. Tutti dovevano stare in casa, il che era ancora più difficile per i nostri bambini e le loro famiglie, che hanno dovuto condividere i piccoli spazi in cui vivono.

I bambini sono stati esposti a realtà crudeli: hanno sofferto per la mancanza di cibo, hanno dovuto affrontare la le malattie, l’insicurezza, la morte.

Nonostante questo, i Centri Compassion hanno trovato modi creativi per raggiungere tutti i bambini, in modo da prendersi cura delle loro necessità. Abbiamo anche utilizzato la tecnologia, che ci ha permesso di continuare a rimanere in contatto con loro.

Grazie al vostro aiuto, abbiamo potuto distribuire generi alimentari, kit di igiene personale, informazioni importanti sulla prevenzione, assistenza medica ai malati di COVID-19, proseguire con il nostro programma di studio, portare supporto spirituale ed emotivo e occuparci attivamente dei casi di abuso infantile.

Vorrei anche sottolineare l’importanza delle lettere che gli insegnanti hanno scritto insieme ai bambini. È stato molto incoraggiante vedere quanto i sostenitori e per i bambini abbiano apprezzato queste comunicazioni.

Io stesso sono sostenitore di un bambino della Bolivia e ho ricevuto una lettera da parte sua. Non posso esprimere a parole la felicità che ho provato nel ricevere sue notizie, sapere che lo stanno proteggendo, amando e accudendo.

Vorrei incoraggiarvi a scrivere ai vostri bambini. Le vostre lettere sono molto apprezzate e i bambini le aspettano con trepidazione. Grazie per il vostro supporto nel fare la differenza nella vita di questi preziosi piccoli.

Benedizioni per voi e per le vostre famiglie.

Mario Vasquez
Direttore Compassion Bolivia


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Brasile

Cari amiche e amici,
è una benedizione per me poter comunicare con voi all’inizio di questo nuovo anno. Il mio nome è Vanessa Viotti e ho l’onore di lavorare come direttrice di Compassion Brasile.

Purtroppo, continuiamo la lotta contro il COVID-19. In alcune zone del Brasile il numero dei contagi è alto, ma grazie a Dio il nostro staff sta bene. I nostri collaboratori lavorano duramente servendo nelle loro comunità.

Stiamo anche dando assistenza psicologica e spirituale, le famiglie ne hanno grande bisogno. L’equipe di Compassion continua a offrire in presenza i servizi che sono consentiti dal governo. In alcuni casi, lo staff va a trovare i bambini a casa o si mette in contatto telefonico con loro.

Stiamo cercando di tornare alla vita normale, ma le cose sono cambiate molto. Abbiamo una situazione incerta nelle scuole, ma la chiesa continua a sostenere i bambini in campo educativo e cognitivo.

Stiamo inoltre affrontando una situazione molto triste: molte, molte persone hanno perso il lavoro. Ci stiamo quindi adoperando per aiutare queste famiglie, affinché possano sopravvivere.

Potremmo raccontare tante belle storie, come ad esempio quella del sig. Peter, papà di uno dei nostri bambini. Era solito vendere la verdura per strada, ma l’anno scorso ha perso il lavoro. Durante la pandemia, nei momenti più bui, ha conosciuto Gesù! Con l’intervento di Compassion ha superato i mesi più difficili e ora è tornato a vendere le sue verdure. Con una differenza: ora canta canti cristiani per strada mentre lavora!

Questo è solo un esempio. In questo tempo tutti affrontiamo situazioni difficili, ma vediamo dei miracoli, nella nostra vita e in quella dei bambini.

Continuo a pregare per saggezza, aiuto e protezione. Desidero infine cogliere questa occasione per ringraziarvi per la vostra vicinanza e il vostro sostegno. Dopo mesi e mesi di pandemia siete ancora al nostro fianco. Grazie.

La mia preghiera è che Dio vi benedica. Tante benedizioni, di vero cuore.

Vanessa Viotti
Direttrice Compassion Brasile


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Burkina Faso

Cari amici, care amiche,
il mio nome è Issaka Kiemtore e sono il Direttore Nazionale di Compassion in Burkina Faso.

Guardando al 2020 vedo un anno molto difficile e pieno di sfide: la pandemia del COVID-19, i vari attacchi terroristici che ci sono stati nel nostro Paese e altri disastri, come le inondazioni. Nonostante tutto, possiamo dire che il Signore ci ha guidato fino a qui.

Nei mesi passati, Compassion ha donato amore e aiuto. Tramite i responsabili di chiesa e i volontari dei Centri abbiamo distribuito nelle comunità che serviamo prodotti per l’igiene, disinfettanti e mascherine, in modo che le famiglie potessero far fronte al COVID-19 e proteggersi dal virus. Nel nostro contesto, questo significa molto! Ringraziamo il Signore per ciò che ha fatto.

Continuiamo a pregare, che il Signore possa donare alla nostra nazione leader timorosi di Dio. Che ci protegga da altri attacchi, che possa guarire e aiutare coloro che sono stati colpiti dal COVID-19 e da altri disastri, in modo da tornare alle proprie attività lavorative e mantenere le proprie famiglie.

Desideriamo ringraziare in particolar modo ciascuno di voi, per aver continuato a sostenerci in un anno tanto difficile.

Che il Signore vi benedica, nel nome di Gesù.

Issaka Kiemtore
Direttore Compassion Burkina Faso


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Colombia

Cari amici e amiche,
vi saluto con affetto. Sono Juan Carlos Castellanos, Direttore di Compassion in Colombia.

Nel corso dell’anno passato, i colombiani hanno affrontato situazioni difficili, specialmente i più vulnerabili. Non è stata solo la pandemia a colpirci, ma anche le molte inondazioni provocate dalle forti piogge dell’uragano Lota.

Prima d’ora in Colombia non era mai arrivato un uragano di categoria 5, la più forte. Molte famiglie hanno perso tutto ciò che avevano. Questo mi spezza il cuore, perché le persone che vivono in condizioni di povertà estrema sono quelle che subiscono maggiormente le conseguenze di questi disastri.

Di fronte a tanta sofferenza, Compassion non si è tirata indietro: lavoriamo incessantemente al fianco delle chiese locali in diverse località per distribuire kit di igiene, acqua e rifugio. Lo staff prepara il pranzo nelle cucine dei centri, includendo pane, uova, cioccolata calda e caffè, e lo distribuisce ai bambini e alle famiglie. Ha anche consegnato delle coperte ai bambini più colpiti e sta aiutando le famiglie a ricostruire e riparare le loro abitazioni.

Sebbene le circostanze siano difficili, Dio non ci ha lasciato soli; sta provvedendo per questi bambini e le loro famiglie.

Continuiamo a pregare di avere saggezza nella gestione della riapertura dei Centri Compassion. Preghiamo anche perché Dio abbia misericordia e alleggerisca le conseguenze della pandemia e dei disastri naturali.

Grazie per il vostro incrollabile appoggio. Sappiamo che Dio si serve di noi per raggiungere l’obiettivo di liberare i bambini dalla povertà del nome di Gesù.

Grazie per la vostra generosità, per le vostre preghiere e per il vostro aiuto al ministerio di Compassion in Colombia.

Juan Carlos Castellanos
Direttore Compassion Colombia


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Repubblica Dominicana

Cari amici e care amiche,
mi chiamo Tony Beltran e sono il direttore di Compassion in Repubblica Dominicana.

In questi ultimi giorni abbiamo assistito a un aumento del numero dei contagi da COVID-19. Il nostro Paese si sta inoltre riprendendo dalle drammatiche conseguenze causate da due uragani.

Centinaia dei nostri bambini sono stati colpiti, e questo ha duplicato gli sforzi che la chiesa locale ha fatto per garantire loro salute e sicurezza. Le inondazioni devastanti hanno anche portato malattie come la febbre dengue e la malaria.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo limita purtroppo la possibilità di curare tutte le altre malattie che i bambini possono contrarre. Alan, ad esempio, è un bambino iscritto in un centro Compassion che ha avuto un attacco epilettico. Sua mamma, Marta, era disperata perché non riusciva a trovare un ospedale che potesse prendere in cura il suo bambino. Tutte le strutture sanitarie erano piene di persone ammalate di COVID-19.

Alla fine, grazie ai nostri contatti, Alan ha potuto ricevere cure mediche adeguate e ora la sua situazione è stabile. Per la grazia di Dio la mamma di Alan ha sperimentato l’amore di Cristo e ora crede in Gesù.

In quanto missione, siamo onorati di essere un anello della catena di amore formata da voi e da Compassion nel nostro Paese, e ci dedichiamo con tutto il cuore a prenderci cura delle famiglie nelle loro comunità per portare gloria al nostro Padre Celeste.

Grazie per il vostro aiuto. Desidero sappiate che, grazie a voi, nostro Signore è una presenza concreta e costante in questo tempo, e mostra il suo amore alle persone che vivono in povertà.

È un onore essere uniti in Cristo. La mia preghiera è che i nostri cuori rimangano aperti alla sua chiamata per liberare i bambini dalla povertà nel nome di Gesù Cristo.

Che il nostro Signore continui a benedirvi.

Tony Bletran
Direttore Compassion Repubblica Dominicana


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Ecuador

Cari amici,
mi chiamo Sixto Gamboa e sono il direttore di Compassion Ecuador.

“Edificherò la mia chiesa”, ha detto il Signore Gesù. Noi siamo parte del suo progetto: impegnati a rafforzare la chiesa locale e a lavorare insieme per la sua edificazione. Questa pandemia ci ha ulteriormente unito ai volontari delle chiese con cui collaboriamo.

L’impatto della pandemia è stato drammatico: si stima che in questi mesi in Ecuador la povertà estrema sia aumentata del 66%. In base a questi dati, come possiamo assicurarci che i bambini siano al sicuro, nelle loro comunità?

Speriamo nella ripartenza della nostra economia per andare avanti, ma non rimarremo fermi ad aspettare. Abbiamo infatti bandito un concorso, invitando i nostri giovani a presentare un progetto destinato a generare dei guadagni. Per lanciare questa iniziativa, Compassion Ecuador si è associata a una fondazione locale che sovvenziona le idee più brillanti in questo campo.

Una di queste è la creazione di una microimpresa di prodotti caseari; un’altra è il negozio che produce succhi di frutta o quello che prepara tisane. Ci ha colpito molto il fatto che ognuno di questi progetti dei ragazzi abbia incontrato un mercato per i propri prodotti e sta ottenendo dei buoni risultati. Questa è la dimostrazione della perseveranza che molte persone stanno avendo in questi tempi difficili.

Vi invito a celebrare questa benedizione insieme a noi: i nostri bambini stanno usando il potenziale che Dio ha dato loro per fare la differenza nelle loro comunità. Questo è solo l’inizio.

Vi sono molto grato per le vostre preghiere e il vostro aiuto, che rende possibile lo sviluppo di questi ragazzi. Grazie di cuore.

Sixto Gamboa
Direttore Compassion Ecuador


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El Salvador

Cari amici e care amiche,
mi chiamo Brenda Lissette Rivas e sono la direttrice di Compassion in El Salvador.

La mia preghiera è che in questo nuovo anno la protezione, la provvidenza, l’amore, la misericordia, la pace e la grazia di Dio abbondino su di voi e sulle vostre famiglie.

Il nostro Paese sta affrontando un aumento dei contagi da COVID-19. Mi si spezza il cuore a vedere quante famiglie hanno sofferto la perdita dei propri cari. Fortunatamente, Compassion ha lavorato incessantemente a fianco delle chiese locali per stare vicino ai nostri bambini, seguendo e supportando il loro lavoro.

I volontari delle chiese, ad esempio, sono andati a far visita ai nostri piccoli per consegnare loro dei regali e celebrare con loro, nel rispetto delle misure di sicurezza.

Una testimonianza toccante di questi momenti speciali ci è arrivata dalla famiglia di Kevin, un bimbo di sette anni, il cui papà ha perso il lavoro. La principale preoccupazione è la mancanza di cibo e di un’occupazione che generi guadagno.

Una luce di speranza ha però illuminato la casa del piccolo Kevin quando è accaduto ciò che la sua mamma ha definito un miracolo: i volontari della chiesa sono arrivati con un pacco pieno di generi alimentari, un regalo e il messaggio della buona notizia di Gesù!

La famiglia di Kevin ha inoltre ricevuto formazione su come creare un orto domestico per coltivare ortaggi ed avere così di che sfamarsi. Dio mi stupisce continuamente con la sua fedeltà.

Per favore, pregate perché il Signore provveda alle necessità fisiche e spirituali dei nostri bambini, in modo che possano sperimentare come mai prima l’amore di Dio.

Grazie di cuore per il vostro continuo appoggio e per le vostre preghiere in questo tempo difficile. Senza di voi, non potremmo aiutare bambini come Kevin. Dio vi benedica tanto.

Brenda Lissette Rivas
Direttrice Compassion El Salvador


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Etiopia

Cari amici, care amiche,
sono Tsehaywota Taddesse, direttore nazionale di Compassion in Etiopia. Vorrei darvi alcuni aggiornamenti sulla situazione nel nostro Paese.

Oltre alla pandemia, nel corso degli ultimi mesi sono accaduti altri eventi drammatici, incluse la piaga delle locuste, le inondazioni devastanti e gli scontri armati in diverse zone del nostro Paese. Sfortunatamente, i bambini e le loro famiglie ne hanno subito le drammatiche conseguenze. Essere testimone della perdita, della disperazione e delle esperienze traumatiche vissute da ognuna di queste persone mi ha straziato il cuore.

Compassion non è riamsta a guardare: ha lavorato in stretta collaborazione con le chiese locali per portare aiuto alimentare, ricostruire case e provvedere ai bisogni primari.

Permettetemi di condividere la storia di una donna che aveva perso la casa a causa di un’inondazione. Nonna di un bambino di 7 anni iscritto in uno dei nostri centri, non sapeva dove andare a cercare aiuto. Poteva solo sperare in un miracolo dal cielo.

La chiesa lo ha reso possibile: ha ricostruito la sua casa e ha acquistato gli utensili necessari. “Se sono viva”, racconta, “è perché il Signore ha salvato la mia vita e quella di mio nipote, di cui mi prendo cura”. Questa storia rappresenta quanto accaduto in diverse zone del Paese.

La chiesa e il popolo di Dio sono strumenti che il Signore usa per dimostrare la sua bontà nel mezzo di tanta sofferenza. Voi siete uno di questi strumenti. Vorrei chiedervi di pregare per la salute delle persone traumatizzate dagli eventi dell’anno passato. Pregate per il nostro Paese, affinché possiamo continuare ad aiutare tante persone nel bisogno.

Desidero ringraziare Dio per quello che sta facendo, anche se le parole non sono sufficienti per esprimere la mia gratitudine. State permettendo alla luce di brillare in mezzo alle tenebre della povertà. Dio vi benedica.

Tsehaywota Taddesse
Direttore Compassion Etiopia


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Ghana

Cari amici e amiche,
il mio nome è Gifty Appiah e sono la direttrice nazionale di Compassion Ghana.

L’anno passato è stato un anno pieno di sfide ma nonostante tutto continuiamo ad aiutare i bambini. Grazie al vostro generoso aiuto abbiamo potuto distribuire oltre 157.600 pacchi di generi alimentari e 136.000 kit per l’igiene ai bambini e alle loro famiglie. “Non sappiamo come avremmo potuto andare avanti senza il vostro aiuto”, hanno commentato commossi ai nostri volontari.

In questo periodo, alcuni centri Compassion hanno ricominciato ad accogliere piccoli gruppi di bambini, organizzando dei turni a rotazione. Lasciate che vi spieghi come, attraverso un esempio.

In un villaggio molto povero nella regione meridionale del Paese, la comunità ha corso un pericolo maggiore di contagio da COVID-19 e l’impatto del confinamento ha avuto un impatto molto duro sulle famiglie. I bambini e i ragazzi sono rimasti indietro con il programma scolastico e questo ha messo a repentaglio tutto il lavoro svolto fino ad allora.

Non appena le regole governative di contenimento del contagio sono diventate meno restrittive il centro Compassion di quella zona ha organizzato delle lezioni dividendo i bambini per fasce d’età, per aiutare questi piccoli a ritornare piano piano al passo col programma.

“Quando tutto ha cominciato a tornare alla normalità abbiamo organizzato delle lezioni al centro”, racconta Teo, un ragazzo di 16 anni. “Ci siamo offerti volontari per insegnare ai più piccoli. Desideriamo essere un esempio per loro, è il nostro modo di condividere le benedizioni”.

Posso solo dire che la proattività dei nostri adolescenti mi ha toccato molto; questi ragazzi lavorano con grande dedizione a fianco dei volontari e delle chiese locali.

Cari amici, vi chiedo di pregare insieme a noi per il nostro staff, perché abbia la forza di continuare ad organizzare le attività e distribuire provviste alimentari ai bambini e alle famiglie in questo tempo così difficile.

Grazie per il vostro aiuto. Che il nostro buon Dio vi protegga.

Gifty Appiah
Direttrice Compassion Ghana


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Guatemala

Cari amici e amiche,
mi chiamo Leonel Xuya, e sono il direttore nazionale di Compassion Guatemala.

Il Guatemala è stato recentemente colpito da due tifoni che hanno provocato sofferenza e povertà a oltre un milione di persone. Villaggi interi sono scomparsi per via di inondazioni e smottamenti. Case, scuole e chiese sono tutt’ora sommerse dall’acqua e dal fango.

Migliaia di famiglie si sono dovute adattare in rifugi temporanei: le loro abitazioni sono scomparse o sono gravemente danneggiate. La perdita di tutti i loro beni ha causato conseguenze devastanti. Siamo profondamente afflitti per i 900 bambini iscritti nei nostri centri e per le loro famiglie che sono stati colpiti da questo disastro. Si tratta di oltre 4000 persone.

Compassion ha risposto immediatamente per portare aiuto. Seguiamo costantemente la situazione di ogni famiglia.

Vorrei a questo proposito raccontarvi la storia di Faygo, uno dei nostri bambini. Faygo vive solo con la sua mamma, che per vivere pulisce le case altrui. Il giorno in cui uno dei tifoni si è abbattuto sul Paese, la donna si era recata al lavoro, portando con sé il bambino. Al ritorno, la sua casa non c’era più: era stata sommersa dall’acqua. Vi immaginate come si saranno sentiti madre e figlio nel non trovare più niente di ciò che avevano?

Faygo e la sua mamma però non erano soli: la chiesa della comunità li ha accolti, ha procurato loro un’abitazione e ha provveduto al cibo. I tifoni hanno colpito anche una ventina di membri dello staff di Compassion.

Il Guatemala sta per fronteggiare la terza ondata della pandemia e migliaia di famiglie sono alloggiate negli alberghi, che non possono assicurare le misure di sicurezza adeguate. Vi chiedo pertanto di sostenerci in preghiera, specialmente per coloro che hanno sofferto la perdita dei propri famigliari, delle proprie case e beni. Dio vi benedica.

Leonel Xuya
Direttore Compassion Guatemala


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Haiti

Cari amici e care amiche,
sono Guilbaud Saint-Cyr, direttore nazionale di Compassion Haiti.

Ad Haiti il numero dei contagi per COVID-19 sta continuando a salire. Nonostante il governo abbia autorizzato la ripresa di tutte le attività, Compassion e le chiese stanno agendo con molta cautela, mettendo in atto regole precise per continuare ad aiutare i nostri bambini in sicurezza.

Nonostante il distanziamento sociale non permetta loro di fare alcuni giochi, i bambini si divertono: saltano la corda, giocano a nascondino o ad altri giochi di strategia. Credo che questa sia la risposta alla preghiera di uno dei nostri giovani: “Prego tutti i giorni che il Signore mi dia l’opportunità di tornare al centro”.

Una storia che non dimenticherò mai è quella di Beatrice, una bimba di 6 anni. La piccola ha quattro fratelli e vive in una delle zone più povere di Port-au-Prince, la capitale, dove le bande criminali hanno preso possesso della città. Beatrice ha riportato ustioni a una parte della testa quando le bande hanno dato fuoco a tutte le case della zona, riducendole a cenere.

Nessuno poteva ospitare la famiglia. Grazie all’aiuto di Compassion, la bambina è stata ricoverata in ospedale e ricevere cure intensive. Tramite i nostri fondi, abbiamo inoltre potuto provvedere a un’abitazione sicura per la famiglia. Beatrice, che frequenta la prima elementare, ora sta bene ed è tornata a scuola e a divertirsi al centro Compassion. Lodiamo il Signore per questo!

Vi prego di pregare perché il nostro ministerio continui a essere un’oasi di pace, riposo e speranza per i nostri bambini e le loro famiglie. Grazie di cuore per il vostro amore e prezioso sostegno. Senza il vostro aiuto nulla di quello che stiamo facendo sarebbe possibile. Benedizioni.

Guilbaud Saint-Cyr
Direttore Compassion Haiti


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Honduras

Cari amici, care amiche,
il mio nome è Yolanda Rodas e sono la direttrice nazionale di Compassion Honduras.

Oltre alla dura lotta contro la pandemia, il nostro Paese ha sofferto l’impatto di due grandi uragani. Siamo stati nelle zone colpite e quello che abbiamo visto è stato devastazione e disperazione. Durante le nostre visite abbiamo sperimentato, come sempre, il profondo valore del lavoro delle chiese in queste comunità.

In molte località i centri Compassion e le chiese sono diventati dei rifugi. Non erano preparate per questo, ma hanno ugualmente aperto le loro porte per portare aiuto alle famiglie. In alcuni luoghi, sono state anch’esse allagate, ma nonostante questo si sono attivate per salvare molte vite. Ci tengo a dire che, nel mezzo delle difficoltà, vediamo sempre come la mano di Dio apre delle porte per aiutare le persone più bisognose, inclusi i più piccoli.

Abbiamo viaggiato nelle aree colpite per incontrare anche dei professionisti in diversi settori e lavorare al loro fianco per portare nelle comunità personale sanitario o provvedere ad altri bisogni primari, come creare canali per portare acqua pulita. Le chiese hanno svolto un importante lavoro di sostegno spirituale. Non hanno solo provveduto a fornire cibo, acqua, vestiti: hanno offerto anche parole di speranza in momenti tanto difficili.

Grazie per essere parte di questo grande movimento internazionale. Siamo la chiesa di Dio in azione e portiamo il suo amore nelle comunità colpite dai disastri. Grazie per essere parte di questo. Grazie per il vostro aiuto.

Se poteste sentire la voce di ogni bambino, gli sentireste dire “grazie”. Anche se non li conoscete di persona siete lì per loro, per aiutarli in ogni situazione difficile. Grazie per il vostro sostegno alla nostra missione. Che Dio vi benedica.

Yolanda Rodas,
Direttrice Compassion Honduras


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Indonesia

Cari amici, care amiche,
sono Handoko Ngadiman, direttore nazionale di Compassion Indonesia.

Il crescente numero dei contagi ha avuto un impatto molto negativo sulla gente più povera, inclusi i bambini e le famiglie che serviamo. La popolazione sta soffrendo molto per la perdita di lavoro e guadagno, ma anche per il gran numero di ricoverati e per la morte di persone care. La maggior parte dei bambini e degli adolescenti non può ancora tornare a scuola e ai centri Compassion. Svolgono le attività a distanza, nelle proprie case.

Le chiese con cui collaboriamo offrono l’aiuto necessario fornendo generi alimentari, kit per l’igiene e materiale didattico. Questi volontari sono la mano che il Signore tende per mostrare amore a questi piccoli.

Un grande esempio lo troviamo in un gruppo di ragazzi sostenuti a distanza, che si sono trasformati nelle mani di Dio quando alcuni amici hanno perso la casa a causa di un incendio. Questi ragazzi si sono mobilitati per aiutarli in ogni modo possibile.

Insieme alla chiesa hanno inoltre aiutato alla ricostruzione della casa. È molto incoraggiante sapere che i ragazzi che durante hanno ricevuto aiuto durante la pandemia, si sono attivati per aiutare gli altri nel momento del bisogno. Riceviamo questi tipi di testimonianze da tante chiese, dai volontari di Compassion e anche dai bambini e dalle loro famiglie. Tendono la mano offrendo aiuto, donano amore e si preoccupano per gli altri.

Vi chiedo di pregare per l’Indonesia, in questo tempo difficile di pandemia. Vorrei inoltre ringraziarvi per tutto il vostro aiuto e prego che Dio benedica e protegga voi, le vostre famiglie e tutti i vostri cari.

Handoko Ngadiman
Direttore Compassion Indonesia


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Kenya

Cari amici, care amiche,
Mi chiamo Joel Macharia e sono il direttore nazionale di Compassion Kenya. Vi mando un caro saluto da Nairobi.

Il Kenya sta attualmente vivendo la seconda ondata della pandemia e questo sta causando problemi a molte persone.

Vorrei raccontarvi una breve storia, a testimonianza di quanto è stato possibile fare in questi mesi grazie al vostro sostegno. Qualche mese fa, durante una delle visite ai centri Compassion, il responsabile della chiesa locale mi ha portato a casa di una signora di nome Naomi.

La donna aveva un bimbo di due anni e un neonato di cinque mesi. Ci ha raccontato che durante la prima ondata di pandemia si è resa conto di aspettare il secondo figlio. Suo marito aveva purtroppo perso il lavoro e lei era molto preoccupata per le difficoltà economiche che stavano attraversando.

In quel periodo un’amica le consigliò di rivolgersi alla vicina chiesa locale, dove avrebbe potuto ricevere l’aiuto necessario. La situazione della famiglia fu valutata dallo staff del centro Compassion con cui la chiesa collabora e Naomi fu accolta con gioia e aiutata ad avere un parto sicuro.

Le fecero conoscere le altre mamme iscritte al programma “Mamma e Bambino” e le insegnarono molte cose, inclusa l’importanza dell’allattamento al seno durante i primi sei mesi di vita del bambino. Per Naomi imparare queste e altre cose è stato importante: per mancanza di conoscenza, infatti, aveva iniziato a svezzare il suo primo figlio dopo soltanto due settimane, causando al bambino diversi scompensi alimentari.

Desidero ringraziarvi per il vostro continuo supporto. Grazie al vostro amore, incoraggiamento e preghiere una chiesa come quella a cui si è rivolta Naomi può continuare a offrire l’aiuto necessario ed essere luce e sale nella propria comunità.

Il Signore vi benedica tanto e vi protegga. Amen.

Joel Macharia
Direttore Compassion Kenya


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Messico

Cari amici, care amiche,
il mio nome è Omar Villagrán e sono il direttore nazionale di Compassion Messico.

L’anno passato è stato molto difficile per noi, specialmente per i più poveri del Paese, in particolare i bambini. Oltre alla pandemia, la regione del Chiapas ha dovuto affrontare terribili uragani che hanno colpito molte famiglie, soprattutto quelle che vivevano vicino ai fiumi. Queste persone hanno subito inondazioni, forti piogge e smottamenti del terreno.

Compassion si è attivata in diversi modi. Prima di tutto, aiutando le famiglie che hanno perso la casa e quasi tutto ciò che avevano a trovare riparo altrove.

È stata una situazione terribile: molti bambini e famiglie sono rimaste senza cibo. Abbiamo lavorato incessantemente insieme alle chiese locali per prenderci cura di loro in ogni modo possibile. Ci stiamo anche organizzando per riaprire al più presto i centri Compassion e proporre nuove attività ai bambini.

Desideriamo ringraziarvi per il vostro aiuto in un anno così complicato. Grazie di cuore per le vostre preghiere e anche per le lettere che avete inviato ai vostri bambini.

Ci sono famiglie che stanno soffrendo molto e che in alcuni momenti hanno perso la speranza. I bambini sono molto tristi per quello che stanno vivendo. Chiediamo preghiera per loro e per le famiglie, che non perdano la fede e la speranza. Vi chiedo di pregare anche per lo staff di Compassion in Messico.

Preghiamo che voi e i vostri cari viviate un anno benedetto. Grazie di cuore. Grazie per tutto quello che avete fatto e continuate a fare per i bambini e per le famiglie.

Omar Villagrán
Direttore Compassion Messico


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Nicaragua

Cari amici e amiche,
Mi chiamo William Gutierrez e sono il direttore nazionale di Compassion Nicaragua.

Pensando al nostro impegno per i bambini e le famiglie durante questi ultimi mesi emergono emozioni diverse. Siamo molto grati ai volontari delle chiese con cui collaboriamo per come hanno aiutato tutti questi piccoli durante la pandemia.

Siamo soprattutto grati al nostro Dio per tutti voi, cari sostenitori. Grazie al vostro aiuto abbiamo potuto distribuire oltre 218.000 pacchi di generi alimentari e 106.000 kit di igiene. Non dimenticherò mai le madri che, con le lacrime agli occhi, ringraziavano il nostro staff nel momento in cui ricevevano queste provviste.

La costante lotta contro il COVID-19, così come la distruzione causata dai due uragani che si sono abbattuti sul nostro Paese, non ci hanno impedito di prenderci cura dei più poveri. I nostri volontari e le chiese stanno distribuendo cibo e aiuto ai bambini e alle famiglie che hanno perso tutto. Stiamo inoltre intervenendo con aiuto medico, spirituale e tante preghiere.

Ora siamo in fase di riapertura. Non siamo ancora tornati alla normalità e ci sono tante cose da fare prima che i nostri piccoli possano tornare ai centri Compassion. Tutti i bambini e le loro famiglie sanno però che non sono soli, perché hanno un Dio che opera tramite l’aiuto di tutti voi.

Vi chiedo di pregare per le chiese locali e per il lavoro che stanno svolgendo per pulire, disinfettare e, in alcuni casi, costruire ulteriori aule per garantire sicurezza e protezione ai nostri bambini nel momento in cui torneranno ai centri.

Grazie per la vostra grande generosità. Che Dio vi benedica e vi protegga.

William Gutierrez
Direttore Compassion Nicaragua


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Perù

Cari amici, care amiche,
il mio nome è José Huamanchumo, uno dei responsabili di Compassion Peru.

In seguito all’aumento del numero dei contagi per COVID-19, il governo peruviano ha nuovamente varato norme molto restrittive per proteggere la popolazione e per prevenire la diffusione del virus.

Grazie a Dio, Compassion Peru sta continuando a lavorare con le chiese locali per distribuire cibo, kit di igiene, sostegno spirituale ed emotivo ai bambini. È meraviglioso vedere come la chiesa ha lavorato senza sosta per assicurare ad ogni bambino le cure, l’amore e la protezione necessari in questo tempo così difficile.

Come è successo a Dilver, un ragazzo di 16 anni, la cui mamma a malapena riusciva ad arrivare a fine mese. Quando è arrivata la pandemia, riuscire in questa impresa è diventata una lotta costante. La sua famiglia, composta da 5 bambini, viveva in una piccola abitazione situata in una comunità rurale nella foresta.

Fortunatamente, Dilver e la sua famiglia non erano soli ad affrontare questa sfida. Li abbiamo aiutati a trasferirsi in una casetta situata nel villaggio, che disponeva anche di un terreno coltivabile, dove era possibile raggiungerli per portare loro cibo e kit di igiene. La chiesa ha fatto ben più di quanto la famiglia di Dilver avesse sperato.

Dopo essersi trasferiti nella nuova casa, la mamma di Dilver ha detto: “Avere una casa propria, per piccola che sia, è diverso. Sento che la mia famiglia ora è al sicuro ed è protetta. Siamo molto felici di questa benedizione. Ringrazio Dio per la sua fedeltà. La sua volontà e la sua grazia vanno al di là di quello che pensiamo”.

Per favore, continuate a pregare Dio di proteggere e aiutare i nostri bambini e le loro famiglie, ora che il numero dei contagi in Peru sta nuovamente aumentando. Grazie di cuore per il vostro sostegno durante questi mesi. Le vostre preghiere ci incoraggiano.

Vi auguriamo un benedetto anno 2021. Con affetto,

José Huamanchumo
Compassion Peru


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Filippine

Cari amici e care amiche,
sono Noel Pabiona, direttore nazionale di Compassion nelle Filippine.

L’anno passato è stato molto duro per noi. Il Paese ha sofferto molto per le limitazioni imposte dal governo per contenere la diffusione del Coronavirus: migliaia di famiglie hanno perso il lavoro. Come se non bastasse, nel giro di 15 giorni, durante l’ultimo trimestre dell’anno, cinque tifoni si sono abbattuti sul Paese. Tre di questi hanno raso al suolo intere comunità.

La chiesa locale è entrata in azione, vivendo le settimane più frenetiche della sua storia: oltre ad aiutare le famiglie colpite dalla pandemia, i volontari si sono attivati per aiutare nelle operazioni di evacuazione prima dei tifoni, dando supporto durante, e controllando le condizioni dei bambini dopo. Hanno fornito i primi soccorsi e sono stati parte attiva nella ricostruzione delle abitazioni.

Desidero che sappiate che nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il vostro aiuto: abbiamo potuto aiutare più di 2000 famiglie e le 7 chiese che sono state duramente danneggiate dai forti venti e dalle inondazioni provocate dal tifone.

Volete sapere una cosa? Le famiglie si sono commosse quando hanno ricevuto la visita dei volontari delle chiese. Dicevano: “Anche voi siete stati colpiti dal tifone, e nonostante questo venite ad aiutarci”.

Questi interventi sono possibili grazie al vostro appoggio. Anche se non potete vederlo di persona, state portando speranza ai bambini di Compassion. La maggior parte di loro sono già tornati sui banchi di scuola e li stiamo sostenendo in ogni modo possibile. Il nostro “grido di battaglia” è che nessun bambino deve rimanere indietro! Tutto questo è possibile grazie a voi.

Grazie di cuore. Sappiamo che anche voi state attraversando molte difficoltà, la vostra generosità è un dono. Per questo motivo, a nome di tutto lo staff e i volontari di Compassion Filippine, vi ringrazio. Che Dio vi benedica ancora di più.

Noel Pabiona
Direttore Compassion Filippine


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Ruanda

Cari amici e amiche,
mi chiamo John Nkubana e sono il direttore nazionale di Compassion Ruanda. Desidero darvi un breve aggiornamento sullo stato della pandemia nel nostro Paese.

Desideriamo ringraziare Dio perché i contagi sono diminuiti e la maggior parte delle attività produttive e sociali hanno ripreso. I bambini sono inoltre tornati a scuola.

Desidero ringraziare Dio per l’aiuto e per il lavoro incessante delle chiese locali che, in collaborazione con Compassion, si sono prodigate per aiutare bambini e ragazzi e tutelare la loro salute, dare aiuto emotivo e provvedere ad altri bisogni primari.

Voglio raccontarvi una storia: una chiesa locale ha installato, col supporto di Compassion, diverse postazioni per lavare le mani, in quanto quelle esistenti non erano sufficienti. Oltre a questo, la chiesa ha insegnato a tutto lo staff del centro a fabbricare sapone.

Durante la pandemia queste iniziative sono state fondamentali per garantire l’igiene e ogni famiglia ha ricevuto le scorte di sapone necessarie. Un grande aiuto!

Ho una richiesta di preghiera: i nostri bambini non sono potuti andare a scuola per tanto tempo e questo ha avuto impatti negativi su di loro dal punto di vista emotivo. Ora che sono tornati a frequentare in presenza vi chiediamo di pregare perché possano recuperare.

Vi chiediamo inoltre preghiera per i centri Compassion, che hanno subito in modi diversi l’impatto della pandemia.

Voglio ringraziarvi per l’aiuto che i centri Compassion stanno ricevendo da parte vostra, tramite sostegno e donazioni. Vi ringrazio con tutto il cuore.

Preghiamo, sempre nel nome di Gesù. Amen.

John Nkubana
Direttore Compassion Ruanda


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Sri Lanka

Cari amici, care amiche,
il mio nome è Anthony Benjamin e sono il direttore di Compassion in Sri Lanka.

Desidero darvi qualche aggiornamento sul lavoro della missione nel nostro Paese.

Lo Sri Lanka sta attraversando in queste settimane la seconda ondata del COVID-19, con una media di 700 casi positivi e alcuni decessi al giorno.

Mentre continuiamo ad affrontare questa sfida, nella parte settentrionale del Paese è stato devastato dal ciclone Burevi. Lungo la costa molti edifici sono stati gravemente danneggiati, le linee elettriche sono interrotte e tanti alberi sono stati sradicati. Le improvvise inondazioni hanno provocato perdite e sofferenza. Anche le case di diverse famiglie sono state sommerse dall’acqua e il nostro staff ha portato immediato aiuto.

Compassion ha lavorato al fianco delle comunità locali per distribuire generi alimentari e kit di igiene, ma anche per mettere in sicurezza le case. Tutte le chiese mantengono regolari contatti con i bambini iscritti nei centri e si occupano dei bisogni fondamentali delle famiglie.

Vi chiedo di pregare perché Dio provveda ai bisogni fisici e spirituali dei nostri bambini e dei loro cari, affinché sperimentino l’amore di Dio come mai prima.

Grazie per il vostro continuo aiuto in questo tempo difficile. Senza di voi non potremmo aiutare questi piccoli. Le vostre preghiere e il vostro sostegno stanno facendo la differenza nella loro vita.

Grazie e che Dio vi benedica.

Anthony Benjamin
Direttore Compassion Sri Lanka


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Tanzania

Cari amici e amiche,
Il mio nome è Mary Lema e sono la direttrice nazionale di Compassion Tanzania.

Mentre la Tanzania soffre a causa del COVID-19, una parte del nostro Paese ha dovuto affrontare inondazioni devastanti che hanno colpito anche dei bambini assistiti da Compassion. Il nostro cuore si è spezzato per le famiglie e le comunità che lottano per trovare cibo e rifugio.

La missione di Compassion, insieme alla chiesa locale, è quella di aiutare bambini e famiglie, ricostruendo le loro abitazioni e prendendosi cura delle loro necessità.

Vorrei raccontarvi la storia di uno dei nostri bambini. Il suo nome è Brighton ed è stato tra coloro che hanno sofferto a causa di questa situazione. La chiesa ha aiutato la famiglia costruendo una nuova casa in cui potesse essere di nuovo al sicuro. Potrei raccontare tante altre testimonianze come questa, che raccontano della speranza nata in mezzo alla sofferenza.

Desidero cogliere questa occasione per ringraziarvi del vostro aiuto, del vostro desiderio di aiutare i più bisognosi. Prego che Dio continui a benedire voi e le vostre famiglie. Allo stesso tempo, ringrazio il Signore per la sua fedeltà, perché continua a rispondere alle nostre preghiere in ogni situazione.

Vorrei quindi concludere pregando per voi.

Padre, Signore, vengo davanti a te e ti rendo grazie. Grazie perché ti preoccupi per noi e ci tendi sempre la tua mano. Prego per i nostri sostenitori e donatori, perché tu continui a prenderti cura di loro. Prego perché continui a dare risposte alle loro preghiere. Guidali e dai loro la saggezza necessaria per affrontare le sfide quotidiane. Prego per questo nel nome di Gesù. Amen.

Mary Lema
Direttrice Compassion Tanzania


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Thailandia

Cari amici e amiche,
il mio nome è Harry Wathittayakul e sono il direttore nazionale di Compassion in Tailandia.

La Tailandia è ad alto rischio di contagio, in quanto la pandemia sta imperversando nei Paesi confinanti. Ci sono molti centri Compassion vicino alle frontiere ma diamo comunque lode a Dio perché le chiese con cui collaboriamo in quelle zone lavorano incessantemente per tenere la situazione sotto controllo e offrire assistenza immediata quando necessario.

Vorrei raccontarvi la storia della famiglia di Polaytu, un bambino iscritto in uno di questi centri. Quando è iniziata la pandemia, a marzo del 2020, i genitori lavoravano come braccianti alla giornata.

Oltre a tutte le sfide che già stavano affrontando per la mancanza di guadagni, la casa ha preso fuoco e questa famiglia è rimasta senza niente: sono andate perse anche le scorte alimentari che avevano accumulato per l’anno seguente. Polaytu e i suoi genitori non avevano più nulla da mangiare. Erano indifesi e possiamo solo immaginare la loro disperazione.

Ringrazio Dio perché insieme alla chiesa locale siamo potuti intervenire immediatamente e ricostruire la casa. La pandemia sta rendendo le cose ulteriormente difficili perché i genitori del bambino non sanno dove trovare lavoro per guadagnare dei soldi e portare così del cibo in tavola.

Quando la chiesa ha consegnato loro il primo pacco di generi alimentari hanno pianto di gioia e sollievo. Queste provviste li aiuteranno a superare questo periodo difficile.

La chiesa distribuisce alle famiglie anche i semi per creare orti domestici e avere una futura fonte di nutrimento e guadagno. Siamo molto felici che Compassion si sia adoperata per essere un canale di benedizione per i bambini e le famiglie.

Vorrei chiedervi di pregare per tutti loro, perché possano vedere l’amore e le benedizioni di Dio. Grazie per il vostro grande cuore a favore di questo ministerio: il vostro aiuto è molto importante per i bambini come Polaytu.

Che Dio vi benedica.

Harry Wathittayakul
Direttore Compassion Tailandia


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Togo

Cari amici e amiche,
il mio nome è Koffi Ahonon e sono il direttore di Compassion in Togo.

Nonostante stiamo ancora lottando contro la pandemia, il nostro Paese sta ulteriormente soffrendo a causa di diverse inondazioni che hanno abbattuto le case di molte famiglie. Recentemente, le piogge torrenziali hanno colpito una comunità e tutta l’area circostante, distruggendo coltivazioni e case.

La metà dei nostri bambini che abitano in quella zona è stata colpita. Le loro abitazioni sono state allagate e tutti i loro averi, incluse le scorte di cibo, sono andati persi. Sono stati obbligati a trovare riparo per la notte nella scuola più vicina, mentre chi ha potuto è andato da vicini di casa o parenti.

Compassion sta lavorando con le chiese e le autorità locali per distribuire agli sfollati generi alimentari, tende da campeggio e zanzariere. Mi ha commosso molto la storia di un padre di quattro bambini, che ci ha raccontato: “Da quando la nostra casa è stata distrutta, mia moglie e i miei figli dormono tutti nella stessa stanza. Compassion ci ha aiutato a riparare la nostra casa.

I nostri centri e le chiese proseguono instancabili a fornire aiuto ai bambini, perseverando anche nella lotta contro il COVID-19. L’anno passato è stato difficile, ma riconosciamo la bontà del Signore anche in questo tempo.

Dio è fedele e continuiamo a confidare in lui. Ancora una volta, ho potuto constatare che il lavoro di Compassion è molto importante per il mio Paese.

Vi chiedo di pregare per la missione e per tutti i bambini di cui ci stiamo occupando, perché Dio provveda alle loro necessità fisiche e spirituali, in modo che possano continuare a sviluppare il potenziale che Dio ha donato loro.

Grazie per il vostro continuo sostegno in questi tempi difficili. State aiutando a costruire un futuro pieno di speranza. Senza di voi non potremmo prenderci cura di tanti bambini bisognosi. Che Dio vi benedica.

Koffi Ahonon
Direttore Compassion Togo


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Uganda

Cari amici e amiche,
il mio nome è Lenny Mugisha e sono il direttore nazionale di Compassion Uganda.

La pandemia è stata estremamente deleteria per quasi tutte le regioni del Paese, ma è una grande benedizione poter dire che, come missione, abbiamo potuto trasmettere alla nostra gente amore e speranza, aiuto e compassione.

Durante il confinamento, molti dei nostri bambini e famiglie sono rimaste senza risorse di base. Compassion ha quindi lavorato al fianco delle chiese locali per distribuire generi alimentari e per pagare, quando necessario, gli affitti delle abitazioni.

Non posso evitare di pensare a tutti quei bambini e famiglie che hanno perso la propria fonte di sostentamento, perché non potevano svolgere nessuna attività lavorativa. Attualmente, grazie a delle iniziative creative, abbiamo sviluppato dei mezzi di sussistenza alternativi, che abbiamo avviato fornendo un piccolo capitale iniziale.

Insieme alle chiese, possiamo rompere il ciclo della povertà estrema e offrire a queste famiglie la speranza per un futuro migliore.

Vi chiedo di pregare per l’Uganda. Una richiesta di preghiera importante è che possiamo avere accesso ai vaccini, come avviene in molti altri Paesi. Vi chiedo anche di pregare per quelle famiglie che serviamo e che hanno sofferto tanto, perché Dio li conduca verso una vita normale.

Per concludere, desidero parlare a nome dei bambini e dei ragazzi che serviamo in questo Paese. Insieme alle chiese locali e al vostro aiuto, agiamo con grande dedizione nel nome di Gesù. Grazie al vostro sacrificio queste famiglie possono sperare in un futuro migliore.

Estendo quindi la mia gratitudine a nome di tutte queste famiglie. Vi siamo riconoscenti e desideriamo che il buon Dio benedica grandemente ciascuno di voi.

Lenny Mugisha
Direttore Compassion Uganda


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